I beni energetici con i loro rialzi hanno trainato l’inflazione.

Al di là delle scelte dei distributori di carburanti di variare il prezzo di benzina e diesel indipendentemente dal prezzo del petrolio al barile, ci sono oggi dei rincari dovuti all’aumento dell’Iva.L’imposta sul valore aggiunto, dopo la firma della manovra economica, è passata dal 20 al 21 per cento.

Il provvedimento ha un effetto immediato dal giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale.

Questo passaggio dovrebbe avvenire oggi. Il che vuol dire che già nel fine settimana ci saranno dei forti rincari.

Uno dei beni più sensibili a questa variazione dell’Iva è il prezzo dei carburanti.

I distributori dovranno rincarare la dose di circa 1,32 centesimi sulla benzina e 1,22 centesimi sul gasolio.

Praticamente la benzina dovrebbe superare la soglia ritenuta record prima dell’estate dell’1,6 euro al litro arrivando a 1,645 euro per quanto riguarda la benzina.

Il diesel, notoriamente meno costoso, dovrebbe comunque arrivare alla soglia degli 1,523 euro al litro.

Un’analisi dei prezzi dei carburanti sul territorio nazionale dimostra che  i prezzi nelle pompe tradizionali sono immobili da due giorni e i distributori dichiarano di non ritoccare ancora i costi dei carburanti.

Mentre per quel che riguarda le pompe bianche no-logo, risultano in controtendenza.

Qui, infatti, i prezzi risultano in leggero aumento, nonostante il rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro.