Davanti al Ministro dello Sviluppo Economico ci sono numerosi tavoli aperti con la richiesta di un parere per sanare il rapporto tra alcune aziende e i suoi dipendenti. I tavoli di crisi aperti all’attenzione di Passera sono ben 108, in diversi settori e coinvolgono nelle trattative circa 135 mila lavoratori. Passera dovrà pronunciarsi su 195 dossier che affollano la sua scrivania e meritano l’attenzione del Ministro dello Sviluppo Economico perché le vertenze portate avanti da alcuni lavoratori, coinvolgono aziende di tutti i settori produttivi ed esprimono la crisi del nostro paese.

Se prendiamo in esame le vertenze scopriamo che 22 tavoli di crisi riguardano imprese del settore automobile, poi a scalare ci sono 20 questioni da dirimere nel settore Ict, 16 del settore chimico, 14 del settore moda e tessile e 10 del settore elettrodomestici.

La Cgil dichiara che sono stati coinvolti nel giro delle vertenze ben 135.839 lavoratori, ma soprattutto osserva che ci sono moltissime aziende medie e piccole che attraversano un momento di forte difficoltà, dovuto alle condizioni del sistema produttivo italiano.

Un altro problema molto importante che Passera dovrà affrontare è il tempo delle vertenze, alcune infatti vanno avanti da anni, come quella che riguarda l’azienda Merloni e si trascina da un biennio, oppure quella di Eurallumina, il cui stabilimento è praticamente fermo da tre anni.