Per avere un quadro d’insieme sul mondo del lavoro, in questi giorni gli analisti stanno spulciando il secondo Rapporto Inps sulla Coesione Sociale dove si spiega che i precari sono in aumento e le donne sono pagate meno degli uomini. I lavoratori di oggi sono sempre più precari e sempre più discriminati, è questo il risultato del rapporto stilato dall’Inps in collaborazione con l’Istat e il Ministero del Lavoro.

Oltre alla precarietà si sottolinea anche una discriminazione di genere abbastanza importante visto che le donne guadagnano il 19,2 per cento in meno degli uomini. Il rapporto evidenzia anche che un pensionato su due ha un reddito inferiore a 1000 euro.

Uno zoom sull’inizio del 2011, sui primi sei mesi dell’anno, ha poi evidenziato che rispetto al 2010 i nuovi lavoratori sono stati soltanto 5 mila e di questi, meno di uno su cinque ha contratto un lavoro a tempo indeterminato.

Interessante anche il dato sul lavoro a tempo parziale che dimostra come sia la soluzione preferita dal gentil sesso che riesce così a coniugare meglio il tempo della famiglia con il tempo del lavoro. Nel part time orizzontale le donne rappresentano il 74,2%, in quello verticale il 70,3% e in quello misto il 76,7 per cento dei lavoratori.