Sono moltissime le agevolazioni messe a disposizione dallo stato e basate sul concetto di ISEE, ovvero Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Il problema è che in alcuni casi questi incentivi non sono abbastanza conosciuti e a volte non vengono sfruttati proprio da chi ne ha più bisogno.

Quali sono quindi queste iniziative che lo stato garantisce a sostegno del reddito delle famiglie più disagiate o comunque con più esigenze?

Vediamone le principali:

  • Assegno di maternità 2017 che può essere di differente natura. Esiste un assegno dello Stato, la cui domanda deve essere presentata telematicamente all’INPS entro 6 mesi dalla nascita del bambino o in caso di adozione o affidamento, dalla data di ingresso del minore in famiglia. Esiste anche un assegno dei Comuni, la cui domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bimbo e dalla sua entrata in famiglia se adottato o preso in affido. In questo caso il beneficio è riconosciuto anche alle mamme extracomunitarie che presentano la documentazione per il permesso soggiorno entro 6 mesi dalla nascita del figlio;
  • rimanendo nel concetto di prole, per le famiglie con più di 3 figli è possibile richiedere l’assegno terzo figlio. Rappresenta l’Assegno Nucleo Familiare concesso dal Comune ai nuclei familiari con 3 figli minorenni. In questo caso il bonus, va richiesto tramite CAF o direttamente sul sito dell’INPS se si dispone del PIN online ma dispositivo, ed è erogato direttamente dall’Istituto ma solo se la domanda è presentata entro il 31 gennaio dell’anno successivo per il quale viene richiesta l’agevolazione. In modo analogo è disponibile anche l’assegno quarto figlio, sempre INPS, riservato alle famiglie numerose con almeno 4 figli minori. Queste misure rientrano nel più ampio quadro degli assegni familiari, ovvero contributi economici che possono essere richiesti da lavoratori dipendenti e pensionati, i quali riceveranno un assegno più cospicuo quanto più basso è il loro un reddito ISEE. E’ importante evidenziare che in questo ambito delle misure per la famiglia, sembra in arrivo per le famiglie con almeno un figlio a carico e un reddito ISEE fino a 30.000 euro, il nuovo bonus figli a carico 2017, attualmente in approvazione al Senato, che dovrebbe sostituire tutte le agevolazioni a favore della famiglia attualmente in vigore. Il nuovo assegno figli a carico, prevede il riconoscimento di un bonus di 200 euro al mese, per le famiglie che hanno almeno 1 figlio da 0 a 3 anni, bonus 150 euro fino a 18 anni e bonus da 100 euro fino a 26 anni;
  • altra misura, riguarda le future mamme, e si chiama Bonus mamma domani 2017. Si tratta in questo caso di un bonus da 800 euro per le future mamme incinte che entrano nel settimo mese di gravidanza e che, naturalmente, possono attestarlo;
  • per i minori, il Bonus libri per l’acquisto del materiale scolastico e in particolare di libri. Questo è stabilito su base regionale e di conseguenza occorre seguire lo sviluppo dell’incentivo avvalendosi degli strumenti offerti dalla propria regione. Quest’ultima infatti delibera ogni anno quali sono le condizioni e i requisiti di accesso da parte delle famiglie e il relativo limite di reddito ISEE. Sempre in ambito scuola, inoltre, la riduzione retta asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia e mense scolastiche, nonchè borse di studio e riduzioni delle tasse universitarie e del diritto allo studio sono tutte misure previste dallo stato e valutabili singolarmente in funzione dell’Istituto scolastico a cui si vuole accedere;
  • interessante anche il nuovo congedo parentale, o meglio l’estensione del congedo parentale. Con il CdM dell’11 luglio 2015, infatti, si sono approvati i decreti definitivi del Jobs Act in merito alla conciliazione lavoro famiglia, che estendono il congedo parentale non retribuito dagli attuali 8 anni del figlio a 12 anni, e quello parzialmente retribuito al 30% da 0 a 3 anni fino ai 6 anni del figlio e a 8 anni per le famiglie a basso reddito;
  • in ambito sanità, oltre al dibattuto tema dell’esenzione o riduzione dei ticket, è importante evidenziare la possibilità di un “dentista sociale”, ovvero un’agevolazione che spetta a chi ha un reddito ISEE inferiore a 8.000 euro, a chi ha l’esenzione dal ticket sanitario e alle donne in gravidanza. In queste condizioni è possibile richiedere fino a 5 prestazioni odontoiatriche, tra cui otturazioni, protesi ed estrazioni a prezzi agevolati rispetto alle tariffe di mercato. Da rammentare anche la possibilità di accedere a servizi socio-sanitari presso l’abitazione e domicilio, ove previste;
  • rispetto all’abitazione sono disponibili agevolazioni fiscali previste per le famiglie a basso reddito che prevedono una riduzione o sconto in bolletta, tra cui luce e gas. Questi devono essere richiesti tramite CAF, il quale effettua invia per via telematica la domanda al distributore che dopo aver verificato il possesso dei requisiti di accesso, conferma tramite specifica comunicazione il riconoscimento del bonus e lo sconto in bolletta per 1 anno. Il limite di reddito ISEE per accedere al contributo è pari a 8.103,5 euro e non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose con più di 3 figli a carico;
  • annoveriamo infine le spese di affitto, che possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi con modello 730 o Unico, in caso di locazione dell’abitazione principale. Tale detrazione spese affitto famiglie a reddito basso consiste nel poter scaricare dalle tasse 300 euro per chi ha un reddito complessivo fino a 15.493,71 euro e 150 euro per chi è tra i 15.493,71 euro e 30.987,41 euro.

Insomma una serie almeno apparentemente ampia di agevolazioni, che devono tutte essere valutate singolarmente e per la maggior parte delle quali devono essere seguiti gli sviluppi a livello nazionale e locale. Non dimentichiamoci inoltre di mantenere alta l’attenzione su altre tematiche agevolative, come la Carta SIA, la Social Card, o la Carta Acquisti bebè e over 65.