Sulla scia delle Borse europee, positive dopo la sentenza tedesca sull’ESM, e in attesa della decisione del FOMC sul possibile QE3, i futures statunitensi sono positivi. A circa un’ora dall’apertura il contratto sul Dow Jones segna un +0,3%, come anche quello sull’S&P500, mentre il future sul Nasdaq avanza dello 0,46%.
Sul Vecchio continente il clima borsistico è sereno, con lo spread tra Btp decennali e bund tedeschi di uguale periodo sceso in area 345 punti base.
L’unico dato macro statunitense che arriverà oggi alle 16,30 è quello relativo alle scorte di greggio al 7 settembre. Alle 13.00 l’indice statunitense MBA che misura le nuove richieste di mutui ipotecari ha fatto registrare un +11,1% settimanale. Il dato relativo i rifinanziamenti ha messo a segno un +11,9%.
Sul fronte societario, invece, occhi su Facebook che ieri ha chiuso in rialzo di circa il 5% dopo il discorso di Mark Zuckerberg alla conferenza di TechCrunch nel corso del quale il Ceo del social network di Menlo Park ha riconosciuto di aver perso tempo e di dover mettere in cima alla lista delle priorità l’attenzione al mercato dei mobile device.
Chesapeake Energy Corporation ha annunciato di aver finalizzato gli accordi per la vendita di asset situati nel Bacino Permiano, una zona sedimentaria che si estende nella parte occidentale del Texas e in Nuovo Messico. Gli asset sono stati acquistati da Chevron, Global Infrastructure Partners e da Royal Dutch Shell. Il controvalore dell’operazione è di 6,9 miliardi di dollari e sarà parzialmente utilizzato per ridurre l’indebitamento di 4 miliardi di dollari. Il titolo Chesapeake nel pre-market guadagna il 3,2%.
Texas Instruments ha rimesso mano alle previsioni sugli utili e sul fatturato del terzo trimestre. Il colosso statunitense di chip si attende un utile per azione (Eps) compreso in una forchetta di prezzo tra 38 e 42 centesimi di dollaro rispetto ai 34-42 centesimi indicati precedentemente. Texas Instruments ha rivisto verso l’alto le stime sui ricavi attesi tra 3,27 e 3,41 miliardi di dollari dai 3,21-3,47 miliardi pronosticati lo scorso luglio.
Infine, dopo il collasso da 440 milioni di dollari sofferto a causa di un errore nei software di gestione ordini di trading, Knight Capital ha chiesto ad IBM di supervisionare lo sviluppo prodotti software. Lo riporta il Financial Times, specificando che nella società verrà anche creata la figura del “chief risk officer”. In una conferenza stampa il Ceo di Knight Capital, Thomas Joyce, ha spiegato che IBM ha cominciato il suo lavoro il 27 agosto e che in autunno inoltrato rapporterà i risultati.