Chi vuole comprare una casa e vuole risparmiare qualcosa, può sfruttare le cosiddette aste giudiziarie. Peccato che nel nostro paese, pur essendo in numero crescente, vadano spesso deserte a causa di una diffidenza verso lo strumento dell’asta e a causa della poca conoscenza del funzionamento.

Partiamo dai documenti che il potenziale acquirente ha a disposizione prima di partecipare all’asta. Ogni annuncio, infatti, contiene: un’ordinanza di vendita con il riassunto dei dati dell’immobile.

A partire da questo annuncio si possono ricavare i dati del Tribunale di competenza che ha sicuramente redatto la perizia tecnica sull’immobile. Prima di fare un’offerta, leggetela approfonditamente perché vi sa dire se l’immobile è in regola a livello edilizio, se è occupato o se è abusivo. Se contatte il custode nominato dal tribunale potete anche visionare l’immobile di persona.

La presentazione dell’offerta. Entro il giorno prima dell’asta potete presentare l’offerta. Se è un’asta con incanto non vi aggiudicate l’immobile subito dopo l’asta, altrimenti, nella domanda di partecipazione (per le aste senza incanto) dovete presentare un assegno che vale come cauzione, pari al 10 per cento della vostra proposta.

Se vi aggiudicate l’immobile, allora, il trasferimento di proprietà arriva con il versamento del saldo da parte dell’acquirente. Come deve essere concluso il pagamento è indicato dall’ordinanza.