Notizie positive dall’ultima asta di titoli di stato italiani per il 2012. Il Tesoro ha collocato questa mattina quasi 6 miliardi di Buoni del Tesoro Poliennali ad un rendimento medio che ha avvicinato i minimi da quasi due anni.

In particolare il rendimento dei 2,871 miliardi di euro di Btp con scadenza a novembre 2017 è salito al 3,26% dal 3,23% dell’asta precedente, al massimo dallo scorso ottobre, e quello dei 3 miliardi di euro con scadenza novembre 2022 al 4,48% rispetto al 4,45% dell’asta precedente. Buona la domanda che ha superato l’ammontare offerto del 147%.

Buone notizie quindi per lo Stato italiano che supera anche questo ultimo test annuale e replica la buona domanda evidenziata ieri dai Bot e Ctz che avevano visto il Tesoro collocare circa 8,5 miliardi di titoli con rendimenti medi a quota 0,949%.

Negli ultimi due giorni il Tesoro è quindi riuscito ad incassare oltre 17 miliardi di euro ad un tasso particolarmente conveniente, soprattutto se raffrontato ai massimi registrati nel corso dell’anno. L’incognita politica in vista delle elezioni di fine febbraio non sembra quindi spaventare più di tanto il mercato. Secondo Intesa SanPaolo il differenziale Btp/Bund, uno dei termometri più utilizzati e maggiormente significativi per valutare lo stato di salute del debito del Paese, rimarrà nel 2013 nei dintorni di quota 280 punti.

Un livello ampiamente inferiore all’attuale (circa 320 punti) e che, nel caso in cui tale ipotesi dovesse avverarsi, porterebbe ulteriori benefici al Sistema Italia in generale e ai bilanci delle banche italiane che, come è noto, sono pieni di titoli di stato del Bel Paese.