Anche la Germania come l’Italia ha svolto la sua asta senza alcun problema nonostante i risultati siano stati oscurati dalla Long Term Refinancing Operation della BCE che punta ad iniettare liquidità nel sistema bancario.

L’Italia ha svolto ieri l’ultima asta di febbraio con esito positivo. Oggi è stata la volta della Germania che in mattinata ha piazzato sul mercato 3,258 miliardi di euro di titoli di Stato con scadenza nel gennaio 2022. I titoli sono stati “venduti” all’1,83%. Il rendimento indicato è ai minimi storici.

L’asta tedesca si è svolta dopo l’operazione della BCE, con la quale la Banca Europa ha voluto operare in favore degli istituti di credito comunitari, offrendo prestiti con una durata prolungata a 3 anni. L’asta si è poi chiusa con un ammontare di 530 miliardi.

Il volume dell’operazione è stato inferiore rispetto all’asta di dicembre. Alla fine dell’anno scorso la maxi operazione della BCE si è chiusa con 489 miliardi di euro. Sono dati in calo anche i rendimenti dei titoli di stato italiani.

Il differenziale dei Btp a 10 anni italiani rispetto ai Bund tedeschi è dato a 344 punti base. In apertura erano 357 punti.

Il deputy Head FI Strategy di Unicredit ribadisce che probabilmente questa appena conclusa è l’ultima asta della BCE. Tra l’altro hanno partecipato molti istituti di credito anche piccoli.