Niente sorprese dalla seconda asta del 2013 che è stata sulla falsariga di quella di Bot tenuta ieri con rendimenti in deciso calo sui minimi a quasi 3 anni. I titoli triennali sono stati infatti collocati al rendimento minimo dal marzo 2010. Complessivamente tra Btp e CCTeu il Tesoro ha allocato titoli per 5 miliardi di euro, al top del range previsto. L’asta ha fatto seguito a quella di ieri di Bot annuali per 8,5 mld al rendimento minimo da gennaio 2010 (0,864%).

Collocati Btp triennali per 3,5 mld di euro, rendimento scende all’1,85%
Il Tesoro ha collocato Btp con scadenza dicembre 2015 per 3,5 miliardi di euro, al top del range previsto che era tra un minimo di 2,75 mld e un massimo proprio di 3,5 mld. Il rendimento medio di assegnazione è stato dell’1,85% rispetto al 2,5% dell’asta di titoli di stato di analoga durata tenuta lo scorso 13 dicembre. Si tratta del rendimento di assegnazione minimo dal marzo 2010. La domanda per i Btp triennali è stata pari a 1,45 volte il quantitativo offerto, in aumento rispetto al bid to cover di 1,359 dell’asta del mese scorso. Collocati anche CCTeu per 1,5 mld (range era 1-1,5 mld) al rendimento medio di assegnazione pari al 2,17% per quelli con scadenza giugno 2017 e del 2,34% per i CCTeu con scadenza ottobre 2017. Il bid to cover è stato rispettivamente 2,77 e 2,12.  

“Gli operatori non sono rimasti particolarmente colpiti dal risultato – commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG – . Probabilmente ci si aspettava qualche punto in meno sull’interesse”.Sul mercato secondario lo spread tra Btp e Bund si mantiene sui livello più bassi dall’agosto 2011 a quota 258 punti base con rendimento del decennale al 4,15%.