Si conclude nel migliore dei modi il trittico di emissioni di titoli di Stato da parte del Tesoro italiano. Dopo l’asta Bot di ieri che ha visto i titoli semestrali collocati al rendimento minimo dall’aprile 2010 sotto la soglia dell’1%, oggi indicazioni molto positive sono arrivate dall’asta di Btp con rendimenti scesi ai minimi dall’autunno 2010 per i titoli a 5 e 10 anni. Con l’asta odierna si è concluso il consueto trittico di emissioni di fine mese con l’allocazione di complessivi quasi 18 mld di euro.

Titoli decennali collocati al 4,45% dal 4,92% di asta ottobre
Il Tesoro italiano ha collocato titoli di Stato a medio-lungo termine per complessivi 5,982 miliardi di euro, a un soffio dal massimo della forchetta prevista che era tra 4 e 6 miliardi di euro. Nel dettaglio sono stati collocati 3 miliardi di euro di Btp a 5 anni con un rendimento al 3,23%, in calo rispetto al 3,80% della precedente asta di titoli con analoga durata datata fine ottobre. La domanda ha superato l’offerta di 1,239 volte rispetto alle 1,492 volte fatte registrare il mese scorso. Sono stati inoltre collocati Btp a 10 anni per 2,982 miliardi di euro con un rendimento in discesa sotto la soglia del 4,5% per la prima volta dal 2010, per l’esattezza al 4,45% dal 4,92% precedente, attestandosi al livello minimo dal novembre 2010. In questo caso la domanda ha superato l’offerta di 1,184 volte (1,429 in precedenza).

Il buon esito dell’asta Btp trova riscontro anche sul mercato secondario con la discesa sotto la soglia del 4,5% per il rendimento del decennale italiano, sceso oggi fino al 4,474%, livello più basso a circa 2 anni, 51 punti base sotto i livelli di un mese fa e 275 sotto quelli di 12 mesi fa. Lo spread tra Btp e Bund si mantiene in area 310 punti base.