Solida domanda e rendimenti contenuti nell’asta di Btp tenuta oggi. Il Tesoro ha collocato Btp a medio e lungo termine per complessivi 6 miliardi di euro, al massimo del range previsto che era tra 4,25 e 6 mld di euro. Sul Btp triennale spicca poi il rafforzamento della domanda rispetto a un mese fa con rendimento solo in lieve aumento.

Btp collocati al rendimento del 2,86%

Sono stati collocati Btp triennali (scadenza luglio 2015) per 3,75 miliardi di euro (range previsto era tra un minimo di 2,75 mld e un massimo proprio di 3,75 mld). Il rendimento medio è stato del 2,86%, in lieve rialzo dal 2,75% dell’asta di titoli di analoga durata tenuta lo scorso 13 settembre che rappresentava il rendimento minimo dall’ottobre 2010. Livelli decisamente contenuti se si considera che nel novembre 2011 il rendimento del triennale sul mercato secondario si era portato oltre il 7,5%. La domanda per i Btp triennali è stata pari a 1,67  volte il quantitativo offerto, in miglioramento rispetto al bid to cover di 1,485 dell’asta di settembre.
Collocati anche Btp non più in corso di emissione con scadenza rispettivamente settembre 2016, agosto 2018 e marzo 2025 per un ammontare complessivo per le tre emissioni di 2,25 miliardi di euro, anche in questo caso al massimo del range previsto (1,5-2,25 mld di euro). Il rendimento di assegnazione del Btp 2016 è stato del 3,42%, di quello 2018 del 4,06% e di quello 2026 del 5,24% con bid-to-cover rispettivamente di 2,22, 2,46 e 2,04.

Il 15 ottobre tornano i BTP Italia

Prima del consueto trittico di aste di fine mese, settimana prossima (dal 15 al 18 ottobre) ci sarà terzo appuntamento con i BTP Italia, emissione rivolta principalmente agli investitori retail con la possibilità di sottoscrivere i titoli (Btp quadriennali indicizzati all’inflazione italiana) anche direttamente online attraverso l’home banking. Poi dal 26 al 30 ottobre si susseguiranno l’asta di CTZ e BTP€i (26/10), seguita lunedì 29 dall’asta di Bot semestrali per finire il 30 con l’asta di Btp a medio-lungo termine.