Rendimenti in  deciso calo, soprattutto per i titoli triennali, nell’asta di Btp tenuta oggi dal Tesoro. Collocati complessivamente 6,5 miliardi di euro di titoli, al massimo del range previsto che era 4,25-6,5 mld di euro. Collocati titoli triennali per 4 miliardi di euro (range previsto era tra un minimo di 3 mld e un massimo proprio di 4 mld) al rendimento medio del 2,75%, in netto calo rispetto al 4,65% dell’asta di titoli di analoga durata tenuta lo scorso 13 luglio (ad agosto l’asta dei triennali era stata annullata alla luce del positivo andamento delle entrate fiscali). Si tratta del rendimento minimo dall’ottobre 2010 a livelli decisamente lontani dai picchi toccati lo scorso novembre quando il rendimento del triennale sul mercato secondario si portò oltre il 7,5%. La domanda per i Btp triennali è stata pari a 1,485 volte il quantitativo offerto, in calo rispetto al bid to cover di 1,732 dell’asta di luglio.
Collocati anche Btp con scadenza marzo 2026 per 1,5 mld di euro al rendimento medio del 5,32% e bid-to-cover pari a 1,5. Il Tesoro ha assegnato anche Btp off-the-run con scadenza agosto 2017 per 1 mld al rendimento del 3,71% e bid-to-cover di 1,85.
“E’ sicuramente un esito incoraggiante in vista delle prossime scadenze importanti di settembre e ottobre – commenta Vincenzo Longo, Market Strategist di IG Markets Italy – e in questo modo le misure del governo tecnico assumeranno più importanza in termini di impatto sulla riduzione del debito pubblico. Ha deluso un po’ la domanda soprattutto sul titolo a 3 e a 15 anni”.