Nuovi confortanti riscontri circa la capacità dell’Italia di rifinanziare il proprio debito a tassi decisamente più bassi rispetto ai picchi toccati a novembre/dicembre 2011.  Oggi il Tesoro italiano ha collocato complessivamente 12,25 miliardi di euro di titoli a breve scadenza, al massimo della forchetta preventivata con il rendimento dei titoli a sei mesi sceso ai minimi dal settembre 2010.

Rendimento Bot a 6 mesi scende all’1,2%

Nel dettaglio sono stati allocati Bot a sei mesi per 8,75 mld di euro con rendimento medio pari a 1,202%, in netto calo rispetto all’1,969% dell’asta di titoli di analoga scadenza tenuta lo scorso 27 gennaio. La domanda è stata pari a 1,357 volte il quantitativo offerto. Assegnati anche Bot con scadenza dicembre 2012 per 3,5 miliardi di euro. Il rendimento medio è stato pari all’1,29%. La domanda è stata oltre 2 volte il quantitativo offerto con bid to cover pari a 2,191.
Il sentiero di normalizzazione dei rendimenti ha portato settimana scorsa il rendimento del Btp a 10 anni ai minimi da inizio ottobre. Oggi lo spread Btp/Bund si mantiene poco mosso a quota 360 punti base con rendimento del decennale italiano al 3,47%.

Una nuova asta, ma di titoli a medio-lungo termine, è in programma domani (Btp 2017 per 2-2,5 miliardi e Btp 2022 per 3-3,75 miliardi) e dovrebbe confermare il trend di discesa dei rendimenti. A fine gennaio il Tesoro aveva collocato i titoli quinquennali al rendimento medio del 5,39% e quelli decennali al 6,08%.
Nei prossimi due mesi (marzo e aprile) sono in scadenza Bot, Ctz, Cct e Btp per quasi 90 miliardi di euro.

A gennaio balzo degli acquisti delle banche italiane

Intanto i dati mensili della Bce relativi al primo mese del 2012 evidenziano un aumento record degli acquisti di titoli di Stato da parte delle banche italiane, conferma del fatto che la liquidità garantita dalla Bce attraverso l’asta Ltro (prestito a 3 anni con tasso fisso all’1%) è stata in parte utilizzata per acquisti di titoli governativi. A gennaio gli acquisti di titoli governativi da parte delle banche italiane sono cresciuti di 20,6 mld portando a quota 280 mld l’ammontare dei titoli detenuti. Record di acquisti anche da parte degli istituti spagnoli con un aumento di 23,1 mld a gennaio.