Dal 5,95% all’1,4% nel giro di tre mesi. E’ la parabola dei rendimenti dei Bot annuali scesi repentinamente dai picchi toccati a fine 2011 grazie alla distensione delle tensioni legate alla crisi del debito con le aste di liquidità Ltro della Bce che hanno incentivato gli acquisti di titoli del debito pubblico a breve-media scadenza da parte delle banche.

Bot annuali collocati al rendimento minimo da agosto 2010

L’asta di Bot a 3 e 12 mesi tenuta oggi dal Tesoro italiano ha evidenziato un nuovco calo dei rendimenti medi a cui i tioli sono stati allocati. Il Tesoro ha collocato  complessivamente titoli a breve scadenza per 12 miliardi di euro. Nel dettaglio sono stati assegnati Bot annuali per 8,5 miliardi e Bot trimestrali per 3,5 miliardi. Il rendimento medio è infatti stato pari all’1,405% rispetto al 2,23% dell’asta di titoli con analoga durata tenutasi a metà febbraio. Si tratta del rendimento più basso dall’agosto 2010. Le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 1,38 volte rispetto al bid to cover di 1,09 della precedente asta (che però fu influenzata negativamente da problemi tecnici). Per quanto riguarda i titoli con scadenza a tre mesi, i 3,5 mld di Bot sono stati allocati al rendimento medio dello 0,492%, sui minimi dal maggio 2010. La domanda è stata pari a 2,2 volte il quantitativo offerto. L’ultima asta di titoli a 3 mesi tenuta dal Tesoro risultava del settembre scorso con rendimenti medi pari all’1,9%. 

Domani asta Btp a 3 anni per massimi 5 mld

Quella di oggi rappresenta la prima asta del mese di marzo che vede complessivamente in scadenza titoli governativi per 43 mld di euro. Il Ministero dell’Economia ha annunciato per domani un asta di Buoni del Tesoro Poliennali con scadenza 2015 per 4-5 miliardi di euro. Saranno inoltre emessi Btp 2019 off the run per 0,5-1 miliardo di euro.