Nuovo record per i Bot. Oggi il Tesoro è riuscito a vendere 7,5 miliardi di questi titoli di stato annuali ad un tasso dello 0,589%. In questo modo ha superato il minimo storico del mese scorso – che era dello 0,592%. Dimostrazione ulteriore del momento di grazia del debito pubblico italiano che trova il suo segnale principale nella compressione dello spread tra Btp e Bund – che attualmente si trova poco sopra i 160 punti – e i titoli italiani godono di una salute migliore di quelli spagnoli.

Non è un caso che nel famigerato Def, si ipotizzi, per l’anno in corso, una spesa per interessi inferiore di 9 miliardi rispetto alle stime fatte dal governo Letta nel mese di settembre. Che il debito dei paesi europei venga visto in modo diverso dai mercati finanziari lo dice anche il ritorno sul mercato dei titoli di Stato della Grecia – dopo quattro anni. Il collocamento è stato un successo, visto che il boom della domanda ha permesso di piazzare i titoli al 4,95%.

e questo nonostante le perdite inflitte ai creditori per le passate rinegoziazioni del debito. C’è chi insinua la mano della Banca centrale europea – che però non può acquistare titoli di stato di nuova emissione… Qualunque sia la storia non si può che fare un analogia impietosa. Ad inizio 2012 i bond emessi da Atene scontavano rendimenti del 40%, che nel febbraio 2013 erano già scesi al 10,81%.

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