Nell’ultimo periodo la Spagna, come l’Italia, sono assimilate dall’idea di una crisi imminente. Si pensi soltanto che il nostro paese, per paura del contagio della Grecia, ha subito un brutto downgrade da parte di Moody’s. Ma gli investitori non sono della stessa opinione. 

Se le agenzie di rating riuscissero ad influenzare anche gli investitori, saremmo al collasso del sistema economico contemporaneo, invece i flussi di denaro non sempre seguono la via tracciata dagli analisti. Facciamo il caso della Spagna.

Chi tiene d’occhio da qualche tempo l’Europa sa che è un paese in crisi, come l’Italia e potrebbe rischiare anche il default. Le agenzie di rating l’avvisano da tempo, il sistema creditizio spagnolo è veramente ai limiti del collasso.

Ma gli investitori non sono della stessa idea, soprattutto se osserviamo con attenzione come si sono comportati durante l’ultima asta di Bonos a breve termine. Il Tesoro spagnolo si è detto molto soddisfatto dell’esito dell’asta, visto che sono stati collocati titoli per un valore complessivo di 3,5 miliardi di euro.

Nel dettaglio sono stati collocati 2,6 miliardi di euro in titoli con scadenza ad un anno e 962 milioni di euro in titoli con scadenza a 18 mesi. I rendimenti di entrambi questi bonos sono addirittura scesi passando rispettivamente dal 5,074 al 3,918 per cento e dal 5,107% al 4,242%.