Si profila un altro scontro tra il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, e la ministra dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza dopo la breve – per una volta – querelle sugli scatti stipendiali. Questa volta si tratta dell’assunzione di circa 27.000 professori di sostegno prevista dal decreto-scuola. La denuncia arriva dall’onorevole del M5S Luigi Gallo. Con un messaggio su Facebook accusa il ministero di via XX settembre di non volere “firmare neanche la prima tranche di assunzioni di insegnanti di sostegno” – ovvero i 4.447 prof. che dovrebbero essere assunti a tempo indeterminato quest’anno. E prosegue: “Il motivo è che la Ragioneria di stato e il ministero dell’Economia disconoscono i 26.684 docenti di sostegno di nuova costituzione previsti dal decreto“.

La denuncia dell’onorevole cittadino ha trovato una sponda in due sindacati insegnanti minori: l’Anief e la Gilda. Il primo parla di  ”bluff sui docenti di sostegno” e si scaglia contro il “Mef che si mette di traverso sulle assunzioni stabilite per legge“. “Sarebbe una vera beffa perché il contingente era stato già dimezzato rispetto al reale fabbisogno. Evidentemente viene reputata troppo alta la spesa di 4 miliardi di euro l’anno per garantire la didattica ad oltre 220mila alunni, le cui Asl chiedono il docente specializzato“. Come dice il combattivo leader dell’Anief  ”Ma che scuola è quella dove le logiche di risparmio prevalgono pure sui disabili, che così ogni anno continueranno a cambiare insegnante?“.

Difficile capire la ratio di questa scelta, visto che per questi insegnanti si tratterebbe di una stabilizzazione, ovvero si tratta di insegnanti che vengono già pagati dieci mesi l’anno, mentre per altri due mesi sono a carico dell’Inps – e quindi rappresentano un costo per lo Stato…

Infatti dei 110.000 docenti specializzati che seguono i disabili, solo 63.000 sono assunti a tempo indeterminato,  mentre la parte restante viene licenziata e riassunta ogni anno. La stabilizzazione avrebbe essenzialmente l’effetto di garantire la continuità didattica, e quindi evitare che i portatori di handicap siano seguiti ogni anno da un insegnante diverso.

Sull’organico di sostegno starebbe lavorando – ma perché? – anche il commissario alla spending review Carlo Cottarelli. Non mi sembra una buona notizia per i portatori di handicap. Non sarebbe ora di smettere di risparmiare sulla scuola, e cercare di colpire i privilegi?

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