Il mondo del lavoro sembra inaccessibile ai più giovani, eppure un’indagine coordinata di Unioncamere e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali dimostra il contrario.Per prima cosa un chiarimento sulla parola giovani che in questo caso specifico va a comprendere tutti quei lavoratori che a livello anagrafico non hanno ancora compiuto 30 anni. Per loro si stanno aprendo delle vie nuove.

Entro la fine del 2011 si pensa che nel nostro paese potranno essere assunti circa 208 mila ragazzi. Questa cifra supera le unità dell’anno precedente. Si parla di un vero e proprio sorpasso: i giovani sotto i trent’anni che lavorano nelle regioni settentrionali, invertiranno la tendenza.

Unioncamere e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, spiegano che nelle regioni del nord crescerà il numero degli occupati giovani rispetto all’anno precedente, il 2010. Nel Nordovest i giovani impiegati aumenteranno del 22 per cento. Mentre nel nord est dello Stivale si parla di aumenti più contenuti pari all’11 per cento.

I ragazzi che dunque vogliono approfittare della situazione e non hanno ancora un’occupazione stabile, sono chiamati a rispolverare il curriculum vitae e a far pulizia tra le competenze acquisite negli anni.

Uno studio inglese, di recente pubblicato in Italia, spiega quali sono gli errori da evitare in sede di colloquio di lavoro e ribadisce l’importanza dello strumento multimediale e di internet nella ricerca di lavoro.