Durante l’anno passato il numero dei sinistri liquidati sono diminuiti del 15% – in gran parte colpa della crisi e del caro accise che hanno ridotto il traffico sulle strade. Ancora meglio è andato per gli incidenti che hanno provocato lesioni al collo – in questo caso si può parlare di un vero e proprio crollo, visto il -30%.

Cosa è cambiato? Il decreto liberalizzazioni del defunto governo Monti aveva previsto che non ci potessero essere più risarcimenti danni per lesioni non documentate da controlli medici eseguiti con strumenti. Grazie anche alla scatola nera, che lo stesso decreto ha stabilito debba essere offerta dalle compagnie assicurative ai clienti con ”sconti significativi”.

Le assicurazioni stanno cercando di rovesciare l’onere – non certo esorbitante – di questi dispositivi ai costruttori di auto – che dovrebbero inserirli di serie nei nuovi modelli. Perché come sempre accade le compagnie parlano molto spesso dei costi che sostengono, e quasi mai dei loro ricavi. Ovvero le assicurazioni Rc auto in Italia è la più cara in Europa. Un fatto che ha fatto imbufalire recentemente l’Antitrust – che però come diceva una canzone di De André “si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità”.
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