Tra i requisiti richiesti per accedere all’APe volontaria, troviamo anche l’aver maturato, al momento della richiesta di anticipo pensionistico, una pensione pari ad almeno 1,4 volte il minimo INPS (702 euro al mese lordi).

Ricordiamo che per accedere all’APe volontaria sono inoltre necessari 20 anni di contributi, 63 anni di età e 3 anni e 7 mesi dalla maturazione del requisito per la pensione di vecchiaia.

L’anticipo sulla pensione verrà finanziato dalle banche e poi dovrà essere restituito a rate, per vent’anni, trattenute sull’assegno previdenziale vero e proprio. Il prestito è infatti costituito da una quota capitale, ovvero i soldi erogati al pensionato sotto forma di prestito, dagli interessi (del 2,75-2,80%) e da un’assicurazione sulla vita che garantisce le banche, in caso di decesso prima degli 86 anni e 7 mesi del pensionato.

Il lavoratore potrà decidere la percentuale di pensione da anticipare, fino ad un massimo del 90%, facendo i dovuti calcoli sulla convenienza, o meno, di avere subito a disposizione una certa liquidità e la penalizzazione sulla pensione futura. Si prevede un peso sulla pensione finale di circa il 4,6 – 4,7%.

Per aiutare i lavoratori vicini al pensionamento di calcolare il costo dell’APe volontaria e fare quindi una scelta consapevole l’INPS ha messo a punto un utile servizio di simulazione.

Per i dettagli sull’avvio dell’APe volontaria è tuttavia necessario aspettare l’emanazione dei decreti attuativi applicativi.