L’Assegno al Nucleo Familiare (ANF) è un sostegno economico che spetta a coloro che percepiscono pensione da lavoro dipendente, indennità di mobilità, disoccupazione o cassa integrazione guadagni, collaboratori domestici e ai lavoratori parasubordinati iscritti alla Gestione Separata.

Come requisito viene richiesto che il nucleo familiare sia composto da più persone e che il reddito complessivo sia inferiore a quello determinato ogni anno dalla legge.

ANF e reddito

L’ammontare degli assegni viene calcolato in base alla composizione e al reddito complessivo del nucleo familiare sulla base delle tabelle che l’INPS pubblica annualmente e che restano in vigore dal primo giorno di luglio all’ultimo giorno di giugno dell’anno seguente.

Con la circolare n. 87/2017 l’INPS ha reso noti i livelli reddituali utili alla corresponsione dell’Assegno al Nucleo Familiare (ANF) da applicare nel periodo compreso dal 1° luglio 2017 al 30 giugno 2018 alle diverse tipologie di nuclei familiari.

ANF e nucleo familiare

Gli ANF spettano per nucleo familiare che può essere composto da:

  • il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  • il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia. Gli stranieri residenti in Italia, poligami nel loro paese, possono includere nel proprio nucleo familiare solo la prima moglie, se residente in Italia;
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione;
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati, previa autorizzazione;
  • i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione;
  • il coniuge superstite che ha titolo alla pensione e dai figli ed equiparati minori o maggiorenni inabile, in caso di titolari di pensione ai superstiti.

Il coniuge dell’avente diritto alla corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare può chiedere il pagamento della prestazione, utilizzando il modello ANF 559, purché non sia titolare di un proprio diritto all’ANF, determinato da un rapporto di lavoro dipendente oppure da una prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente.

Decorrenza e cessazione ANF

Il diritto decorre dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale, nel corso del quale si verificano le condizioni prescritte per il riconoscimento del diritto (ad esempio celebrazione del matrimonio, nascita di figli). La cessazione avviene alla fine del periodo in corso o alla data in cui le condizioni stesse vengono a mancare (ad esempio separazione legale del coniuge, conseguimento della maggiore età da parte del figlio).

Eventuali arretrati possono essere corrisposti entro cinque anni, secondo il termine di prescrizione quinquennale.

Domanda ANF

La domanda va presentata al proprio datore di lavoro utilizzando il modello ANF/DIP (SR16) o all’INPS attraverso il servizio dedicato se il richiedente è addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla Gestione Separata o ha diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

Per ulteriori informazioni consultare la pagina dedicata sul sito INPS.