I mercati asiatici hanno confermato la tendenza negativa delle maggiori borse internazionali, registrando una seduta prevalentemente negativa, anche se la performance finale ha beneficiato della buona performance della Borsa cinese. Tra i principali mercati hanno chiuso in ribasso il Nikkei, a -0,4%, e lo S&P/Asx 200 australiano, -0,3%, per i timori che l’economia mondiale possa rallentare nei prossimi mesi per l’intensificarsi della crisi in area Euro.

La Cina apre le porte agli investimenti esteri

In Cina l’indice della borsa di Shanghai è salita dell’1,2%, il maggiore progresso delle ultime tre settimane, grazie alla decisione del Governo di permettere maggiori investimenti esteri in azioni, titoli obbligazionari e depositi bancari. La quota è stata più che raddoppiata, da 30 ad 80 miliardi di Dollari statunitensi. Inoltre agli investitori esteri sarà permesso investire altri 50 miliardi di Dollari nella valuta locale. A favorire il mercato cinese oggi sono state anche le attese che la Banca Centrale possa ben presto decidere di abbassare i tassi di interesse per aiutare l’economia, che ha dato nelle ultime settimane alcuni segnali di rallentamento.

Ad Hong Kong, l’indice Hang Seng è arretrato dello 0,7% per il negativo andamento delle banche dopo che il leader cinese Wen Jibao ha detto di volere spezzare il monopolio delle grosse banche. La Borsa di Taiwan ha perso l’1,5%, dopo essere arrivata a perdere il 3% per il piano delle autorità di borsa di volere introdurre una tassa sui capital gain.