I principali mercati azionari asiatici hanno vissuto oggi una seduta negativa sulla scia dell’andamento negativo della bilancia commerciale cinese, che ha aumentato i timori sulle prospettive di crescita dell’economia mondiale. Nonostante l’andamento migliore delle attese degli utili trimestrali di Alcoa, che ha dato il via alla stagione delle trimestrali, in USA, il Nikkei ha chiuso in ribasso dello 0,45%, il Kospi Coreano dello 0,4% e l’S&P/Asx200 australiano dello 0,5%. L’accordo dei ministri delle finanze dell’area Euro per prestare entro fine mese 30 miliardi di Euro alla Spagna non ha avuto grossi impatti sul mercato.

Scendono le importazioni cinesi

Gli investitori sono stati delusi dal rallentamento delle importazioni cinesi, salite in giugno solo del 6,3% rispetto allo scorso anno contro attese a +11%. Anche le esportazioni sono salite meno delle attese, con un incremento dell’11,3% contro il 15% atteso dal consensus degli economisti. Questi dati hanno aumentato i timori sulle prospettive dell’economia internazionale ed hanno portato ad un indebolimento del Dollaro australiano. L’economia australiana, infatti, potrebbe essere una delle più penalizzate da un rallentamento dell’economia cinese a causa dell’elevato livello delle esportazioni verso il paese di materie prime. Tra i maggiori produttori di risorse di base, Rio Tinto ha perso l’1% e BHP Billiton lo 0,9%.

Tra gli altri titoli, le società esportatrici hanno vissuto una seduta negativa, con Toyota che ha perso l’1% e Canon lo 0,3%. A Seoul, Samsung ha chiuso invariata dopo avere vinto una causa intentatagli da Apple a Londra per le caratteristiche troppo simili dei prodotti creati dall’azienda coreana rispetto a quelli dell’azienda fondata da Steve Jobs.