Solo il Nikkei, con un progresso dello 0,7%, si è sottratto alla tendenza negativa che ha caratterizzato oggi le borse asiatiche, quasi tutte arretrate sulla scia delle deboli indicazioni provenienti dall’economia cinese: l’indice della borsa di Shanghai è arretrato dello 0,14%, il Kospi Coreano dello 0,1% e l’indice australiano S&P/Asx 200 è sceso dello 0,2%.

Crollano gli investimenti stranieri in Cina

Ancora una volta a permettere al Nikkei di sovraperformare è stata la debolezza dello Yen contro tutte le principali valute internazionali, sulla scia della politica monetaria espansiva adottata dalla Banca Centrale, che ha alimentato le attese che gli utili delle società esportatrici possano registrare un forte incremento nel 2012. Tra i favoriti dagli acquisti ci sono gli automobilistici, con Toyota e Honda saliti di almeno il 2,7%.

Con riferimento all’economia cinese, un segnale negativo è arrivato dal quarto ribasso mensile consecutivo degli investimenti diretti stranieri, ulteriore indicazione che nel 2012 si possa andare incontro ad un forte rallentamento della crescita. Le parole di ieri di Wen Jibao, secondo cui i prezzi delle case sono ancora ben lontani dall’essere ragionevoli, hanno, inoltre, alimentato le aspettative che la politica monetaria non sarà resa più espansiva per contrastare il rallentamento.

In Australia, le società attive nel settore delle risorse di base sono state penalizzate dai timori di un rallentamento cinese, principale mercato di esportazione per le commodities. Rio Tinto e BHP Billiton hanno perso più dell’1%.