I principali mercati asiatici hanno chiuso la prima seduta della settimana in ribasso sulla scia del forte ed inaspettato calo delle esportazioni cinesi, che ha aumentato i timori sulle prospettive di crescita dell’economia globale nell’anno in corso. La borsa cinese, così come quella nipponica, è arretrata dello 0,4%, mentre il Kospi Coreano e l’indice di Taiwan hanno sottoperformato chiudendo in ribasso rispettivamente dello 0,8% e dell’1,1%.

Timori sulla crescita mondiale

In febbraio la Cina ha registrato un balzo record del deficit di bilancia commerciale, con le esportazioni salite del 18,4% y/y e le importazioni del 39,6%. L’andamento negativo delle esportazioni dovrebbe essere dipeso dal rallentamento europeo e potrebbe mettere in pericolo la crescita dell’economia cinese nell’anno in corso. Segnali negativi erano già giunti in settimana dalla produzione industriale e dalle vendite al dettaglio. La scorsa settimana, il premier Wen Jibao ha annunciato un obiettivo di crescita per il 2012 del 7,5%, il più basso dal 2004.

A Tokyo le società esportatrici hanno registrato un andamento contrastato nonostante l’incremento del 3,4% rispetto al mese precedente registrato in gennaio dagli ordini di macchinari e il ribasso dello Yen. Nissan è avanzata dello 0,8%, mentre Sony e Toyota sono scese rispettivamente dello 0,2% e dello 0,4%.

La borsa indiana ha chiuso in controtendenza con un rialzo dello 0,2% sulla scia del taglio dei tassi dal 5,5% al 4,75% che la Banca Centrale ha deciso alla fine della scorsa settimana, portandoli al livello più basso dal 2004.