Nonostante la chiusura positiva di Wall Street del giorno precedente, le borse asiatiche hanno vissuto oggi una seduta negativa dopo che la Cina ha annunciato l’incremento dei prezzi di benzina e diesel maggiore degli ultimi due anni, aumentando i timori sulle prospettive della crescita economica della seconda economia mondiale. L’indice della borsa di Shanghai ha perso quasi l’1%, mentre Hong Kong e l’Australia hanno visto le perdite limitate tra lo 0,2% e lo 0,4%. La piazza azionaria giapponese, invece, è rimasta chiusa per una festività nazionale.

In calo gli utili societari

La borsa cinese è stata penalizzata anche dalle negative notizie provenienti dal fronte societario. Il Ministro delle Finanze ha dichiarato che nei primi due mesi dell’anno i ricavi delle società a controllo statale sono aumentati del 9,9% mentre gli utili sono scesi dell’11%. Ad Hong Kong hanno registrato un ribasso le società di costruzioni, con Sun Hung Kai Properties in prima fila (-1,8%) per l’annuncio che uno dei manager della società è stato arrestato con l’accusa di corruzione.

Il rialzo del prezzo del petrolio ha penalizzato le compagnie aeree ma ha favorito le società energetiche. Ad esempio, a Seoul SK Innovation, la maggiore raffineria del paese, è salita del 3,3%. Sempre a Seoul, Samsung è salita del 2,1% sulla scia del successo dei nuovi iPad della Apple, che potrebbe ulteriormente spingere le vendite di tablet a livello mondiale.