I principali mercati azionari asiatici hanno interrotto oggi una serie di quattro ribassi consecutivi per le attese che la Cina possa introdurre alcune misure per dare fiato ala crescita economica. La borsa cinese è rimasta invariata e l’Hang Seng di Hong Kong dell’1,1%. In attesa della riunione dei leader dell’Unione Europea, che è l’appuntamento più rilevante della settimana, il Nikkei è salito dello 0,7% ed il Kospi è rimasto invariato tra volumi di scambi inferiori del 15% alla media degli ultimi 30 giorni.

I possibili interventi in Cina

Oggi diversi quotidiani hanno avanzato delle ipotesi sui possibili interventi che le autorità cinesi potrebbero decidere nel breve. Il China Securities Journal ha ipotizzato che il Governo potrebbe intervenire per stabilizzare gli scambi con l’estero, espandere gli investimenti in infrastrutture, ridurre le tasse e modificare la politica monetaria. Per il Shanghai Securities News, la Banca Centrale Cinese potrebbe decidere il livello delle riserve obbligatorie mentre per la Xinhua News Agency il Governo sta pianificando misure per aumentare la cooperazione con Hong Kong.  Tra i titoli che più hanno beneficiato di queste speculazioni ci sono stati gli immobiliari. China Overseas Land & Investments, la maggiore società immobiliare quotata a Hong Kong, è salita del 3,1%.

In Giappone, gli acquisti si sono concentrati sui titoli difensivi. Japan Tobacco è avanzato del 3,7% perché i suoi ricavi non sono condizionati dal rallentamento economico. La decisione di ieri del primo ministro giapponese di proporre un raddoppio dell’IVA per migliorare i conti pubblici non ha avuto un grosso impatto sui mercati.