Quella della Olympus è una vicenda industriale esemplare che segna dal profondo la storia economica globale. Questa società giapponese infatti, dopo 92 anni di “lavoro”, ha costruito attorno a sé un reticolo di aziende e sistemi fraudolenti per ingannare gli investitori e mascherare le perdite.

Tsuyoshi Kikukawa, l’ex presidente dell’azienda giapponese Olympus, dedita alla produzione di materiali ottici, e altri due ex dirigenti dell’azienda, sono stati di recente arrestati per aver nascosto le perdite economiche della società ed aver falsificato i bilanci.

Sono stati denunciate in tutto 19 persone, ma quello che conta è che l’Olympus è stata danneggiata nell’immagine ed ora tutto il sistema aziendale è a rischio. Insieme a Tsuyoshi Kikukawa sono stati arrestati Hisashi Mori e Hideo Yamada, il primo era vicepresidente esecutivo, l’altro si occupava della revisione dei conti dell’azienda.

Finora tutta la storia della Olympus era stata gestita in modo informale mentre i capitali nascosti per decenni, hanno causato un danno enorme all’economia della nazione. Adesso alla presidenza dell’Olympus c’è un volto nuovo: Shichi Takayama, ma per smascherare tutto il sistema ci è voluto l’intuito di un europeo.

Kikukawa, infatti, aveva chiamato il britannico Michael Woodford come amministratore delegato, salvo poi cacciarlo dopo due settimane, per incompatibilità con la cultura industriale giapponese espressa dall’Olympus. In realtà Michael Woodford aveva iniziato a fare domande sul sistema di copertura accorgendosi della deformazione di alcuni ingranaggi.