Argentina ufficialmente in default. La notizia viene data da Standard & Poor’s, che ha tagliato il rating del Paese sudamericano, portandolo da “CCC-” a “selective default”. La decisione è giunta ieri, quando l’Argentina non ha pagato i 539 milioni di dollari di interessi dovuti sui bond in scadenza a dicembre 2013. Il rating sarà rivisto se e quando gli interessi saranno regolarmente saldati.

Per l’Argentina si tratta del secondo default in 13 anni e la notizia non è stata accolta con entusiasmo dal governo del paese. Il Ministro dell’Economia, Axel Kicillof, si è scagliato contro Standard & Poor, mettendone in dubbio la credibilità: “Le agenzie di rating non sono credibili. La situazione è senza precedenti, nessuno sa come definire il default dell’Argentina. E questo perché  il default è quando non si paga, mentre Buenos Aires ha pagato” (si riferisce ai fondi depositati nelle banche per il pagamento degli interessi ai titolari di bond che hanno aderito al concambio, ndr).

Inutile anche l’intervento delle banche argentine, che si erano dichiarate pronte a rilevare il debito degli hedge Fund per un totale di svariati miliardi di dollari.