Potrebbe essere una vittoria effimera quella di Apple, che oggi rimbalza dello 0,8% a circa 520 dollari dopo la notizia che Samsung ritirerà da Germania, Olanda, Italia, Francia e Gran Bretagna le richieste di bando ai prodotti made in Cupertino. Samsung tuttavia non molla: restano infatti aperte le cause europee per l’infrazione di brevetti da parte di Apple. E per di più il giudice federale Lucy Koh di New York ha bocciato la richiesta di bando da parte della società dell’iPhone per i prodotti della concorrente asiatica. La sfida dunque resta aperta nel rush finale delle vendite pre-natalizie, per le quali le previsioni sull’iPhone non sono troppo ottimistiche.

Secondo Bloomberg, anche gli analisti più entusiasti sul titolo della Mela sembrano ora riconoscere che Apple debba inventarsi qualcosa di veramente ricoluzionario se vuole sbaragliare la concorrenza della coppia Google-Samsung. Tra le ultime case di investimento ad aver rivisto il proprio giudizio su Apple c’è Citigroup, che di recente ha tagliato rating e target price della mamma dell’iPad.

Altre quattro società tuttavia hanno perso fiducia in Apple: Bloomberg cita Pacific Crest Securities, Mizuho Securities USA, BMO Capital Markets and Canaccord Genuity, che hanno rivisto i propri giudizi sulla scia della diminuzione degli ordini ricevuti da parte delle società asiatiche che assemblano melafonini e tablet della celebre casa.

L’ultima a soffrire è stata Hon Hai, la taiwanese che ha a propria volta subito un taglio di rating da parte di Citigroup.