(Finanza.com) Lieve segno meno (-0,2%) nel pre-mercato di Wall Street per Apple che ieri dopo la chiusura dei listini ha presentato i conti del trimestre. Nel Q3 il colosso di Cupertino ha registrato una crescita dell’utile da 6,6 a 8,2 miliardi di dollari ed un incremento del fatturato del 27% a 36 miliardi. L’utile per azione, pari a 8,67 dollari, ha deluso le attese (8,75$) mentre il fatturato era stimato a 35,8 mld. Indicazioni negative sono arrivate dalle stime sul trimestre corrente, quando l’eps è stimato a “soli” 11,75 dollari per azione e le vendite sono pronosticate a 52 miliardi (15,49$ e 55,1 miliardi per gli analisti).

“La guidance- si legge in una nota preparata da Goldman Sachs- è stata spinta al ribasso dal calo dei margini lordi”. Per quanto riguarda i ritardi nelle spedizioni del nuovo iPhone, “riteniamo –continua il report – che i progressi negli approvvigionamenti abbiano eliminato un elemento ribassista nel breve termine” e di conseguenza “ci attendiamo un rapido recupero del terreno recentemente perso”. “Nonostante questo, la performance relativamente poco brillante dell’eps e la guidance sui margini lordi aggiungono tensioni sul titolo”. Secondo Goldman il titolo potrebbe inoltre risentire della debolezza dello scenario macro, di una maggiore concorrenza e di eventuali restrizioni a livello legale. Per queste ragioni, “abbiamo rivisto al ribasso dell’8% la stima sull’utile per azione 2013/14”. Nel confermare il giudizio “buy”, GS ha ridotto anche il prezzo obiettivo, che da 810 passa a 760 dollari.