Gli analisti di Citigroup abbattono la scure su Apple: secondo la banca d’affari americana il giudizio è da tagliare  da “buy” a “neutral”. Anche il target price è stato abbassato da 675 a 575 dollari per azione. Il risultato ha pesato sulle contrattazioni pre-market del titolo della Mela: prima dell’apertura di Wall Street le quotazioni davano Apple poco sopra i 499 dollari, -2,07%.

Alla base del cambio di giudizio di Citigroup è l’analisi di un’offerta – quella degli smartphone – che rischia di restare indietro rispetto alla domanda. “In primo luogo è aumentato il lasso temporale che trascorre tra il lancio di un prodotto e la crescita delle vendite”, si legge nella nota degli analisti. “In secondo luogo, riteniamo che la misura ridotta dello schermo dell’iPhone stia penalizzando le vendite”.

Il mercato sembra infatti orientarsi verso schermi grandi ad alta risoluzione, chip sempre più miniaturizzati e potenti, interfacce più funzionali e batterie più sicure e performanti. “Terzo, l’iPad da 9,7 pollici è in difficoltà a causa dell’impennata delle vendite di iPad mini. Segnale che la domanda di prodotti Apple sta cambiando: il mercato di smartphone e tablet è maturo e ci attendiamo che la crescita in termini di valore precipiterà da qui in poi”, concludono gli esperti.

Secondo Citi, i prodotti di alta e bassa gamma si polarizzeranno sempre più, con crescenti pressioni sui margini di profitto.