Stipulare un contratto di affitto rappresenta una formalità importante e come tale non è esente da alcuni passaggi burocratici fondamentali tra i quali il possesso e la presentazione di alcuni specifici documenti. Tra i documenti essenziali in caso di affitto di immobile ci sono prima di tutto il contratto e la sua registrazione (obbligatoria se il contratto supera i 30 giorni di durata), poi c’è tutta una serie di documentazione importante da dover produrre per regolarizzare l’affitto stesso.

Stipula del contratto di affitto

In primo luogo, per la stipula del contratto di affitto colui che offre in affitto l’immobile dovrà premunirsi di:

  • copia della carta di identità e del codice fiscale, in corso di validità;
  • piantina dell’appartamento oggetto della locazione;
  • copia dell’atto di acquisto e/o della visura catastale;
  • l’attestato di certificazione energetica (APE).

Colui che prende in affitto dovrà invece presentare la seguente documentazione, differente a seconda del proprio contratto di lavoro:

  • lavoratore subordinato:
    • copia della carta di identità e del codice fiscale, in corso di validità;
    • copia delle due ultime buste paga;
    • copia della CU (Certificazione Unica);
    • copia della carta di identità e del codice fiscale, in corso di validità, di eventuali conviventi;
  • lavoratore autonomo:
    • copia della carta di identità e del codice fiscale, in corso di validità;
    • copia della carta di identità e del codice fiscale, in corso di validità, di eventuali conviventi;
    • copia dell’ultimo modello UNICO e della visura camerale.

Il locatore può eventualmente richiedere una copia della garanzia fideiussoria assicurativa per l’affitto.

Registrazione del contratto di affitto

Nella fase di registrazione del contratto di affitto, da effettuarsi entro 30 giorni dalla stipula del contratto presso uno degli uffici dell’Agenzia delle Entrate (non necessariamente presso l’ufficio competente in relazione al proprio domicilio fiscale). A dover registrare il contratto di affitto, dal 1° gennaio 2016 (Legge di Stabilità 2016) deve essere esclusivamente il padrone di casa (locatore) e non più dal conduttore o dal professionista che ha redatto l’atto.

Per la registrazione del contratto di affitto sono richiesti:

  • almeno due copie del contratto di locazione, con firme in originale;
  • richiesta di registrazione, ossia il modello RLI compilato;
  • se i contratti da registrare sono più di uno, bisogna predisporre un elenco, utilizzando il “modello RR”, in cui vanno indicati i contratti da registrare;
  • contrassegni telematici per il pagamento dell’imposta di bollo (ex marca da bollo), con data di emissione non successiva alla data di stipula, da applicare su ogni copia del contratto da registrare. L’importo dei contrassegni deve essere di 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe;
  • ricevuta di pagamento dell’imposta di registro effettuata con Modello F24 Elementi identificativi (non dovuta dai contribuenti che hanno optato per la cedolare secca che devono effettuare il pagamento dell’imposta sostitutiva – acconto e saldo – da versare entro gli stessi termini previsti per l’IRPEF).

In alternativa, le imposte di bollo e di registro possono essere versate richiedendo l’addebito sul proprio c/c utilizzando il modello richiesta di addebito su conto corrente bancario.

Dopo la richiesta di registrazione del contratto il Fisco consegnerà ai contraenti:

  • la copia del contratto timbrata e firmata se la registrazione è contestuale alla ricezione;
  • la ricevuta dell’avvenuta consegna, comunicando quando sarà disponibile la copia del contratto registrato se questo avviene quando la registrazione è differita rispetto alla ricezione.

Se si opta per la registrazione telematica del contratto di affitto, in luogo di quella cartacea, pagando contestualmente anche le imposte di bollo e di registro, si può far ricorso ad un intermediario (CAF o professionista abilitato) o procedere autonomamente, se registrati a Fisconline/Entratel, utilizzando l’applicazione RLI. Sono obbligati alla registrazione telematica i possessore di almeno 10 immobili e gli agenti immobiliari.

Se si procede alla registrazione telematica del contratto di affitto mediante intermediario, quest’ultimo dovrà rilasciare ai contraenti:

  • nel momento in cui assume l’incarico:
    • una dichiarazione, datata e sottoscritta, con cui si impegna a provvedere, a seconda del tipo di adempimento richiesto, alla trasmissione della richiesta di registrazione, all’esecuzione dei pagamenti telematici delle imposte relative ai canoni per le annualità successive, alle proroghe, alle cessioni, alle risoluzioni;
  • dopo aver effettuato la registrazione
    • due copie della ricevuta di avvenuta registrazione o dell’esecuzione dei pagamenti delle imposte relative ai canoni per le annualità successive, delle proroghe, anche tacite, delle cessioni, delle risoluzioni (una è destinata all’altra parte contraente che non ha richiesto la registrazione);
    • una copia della ricevuta di pagamento delle imposte dovute.

Fonte: Agenzia delle Entrate.