Si muovono in territorio negativo i future sulla Borsa statunitense, facendo presagire un’apertura in frenata per Wall Street. A poco più di un’ora dall’opening bell il contratto sull’S&P500 cala dello 0,2%, mentre quello sul Dow Jones indietreggia dello 0,15%. -0,27% per il future sull’indice Nasdaq100.

In una seduta priva di indicazioni macro negli Stati Uniti, gli sguardi degli investitori volgeranno alle vicende del Vecchio continente, e in particolare dell’Italia. A mettere sotto pressione i listini sono i recenti sviluppi della situazione politica italiana, sprofondata nell’incertezza dopo che il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha annunciato di volersi dimettere dopo l’approvazione della legge di stabilità.

Negli Stati Uniti l’appuntamento clou della settimana è la riunione di mercoledì del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve. “L’ulteriore stimolo atteso dalla Fed per offrire sostegno alla crescita – commentano gli analisti dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo – dovrebbe rappresentare un fattore di sostegno per la divisa statunitense, aiutandola a consolidare contro buona parte delle valute”.

Oltreoceano uno dei temi caldi restano le incertezze legate al fiscal cliff sul quale si è espressa ieri anche Christine Lagarde, numero uno del Fondo monetario internazionale (Fmi). Nel corso di una intervista rilasciata alla Cnn Lagarde ha dichiarato che la vera minaccia per l’economia statunitense non è l’Eurozona ma il fiscal cliff, la cosiddetta rupe fiscale che si aprirà a inizio 2013 con lo scatto automatico di tasse e tagli alla spesa in caso Casa Bianca e Congresso non riuscissero a trovare un accordo entro la fine dell’anno.

Sul fronte societario in evidenza McDonald’s  e Honeywell. Il colosso Usa dei fast food ha annunciato di avere chiuso il penultimo mese del 2012 con vendite same-store, ovvero quelle relative ai negozi aperti da almeno un anno, in crescita del 2,4%. Il dato è migliore rispetto alle stime del consensus pari a +0,2%.

La multinazionale statunitense ha invece fatto sapere di avere firmato un accordo definitivo per acquistare la connazionale Intermec per 10 dollari per azione, ossia per circa 600 milioni di dollari complessivi. Intermec è specializzata nel mobile computing e soluzioni di identificazione a radio frequenza, codici a barre, etichette e stampanti. La transazione dovrebbe concludersi entro la fine del secondo trimestre del 2013.