L’inizio della settimana borsistica per i listini italiani è stata particolarmente dura.

In primo luogo pesa l’indecisione dell’UE nella risoluzione del debito sovrano greco, ma a zavorrare i titoli tricolore ci pensa anche Moody’s che vuole tagliare il rating italiano.Con l’annuncio dell’agenzia di rating e la paura per il ritardo nella risoluzione del problema greco, si è aggravata la situazione dei listini europei.

Il FTSE MIB ha ceduto l’1,7 per cento come anche l’omologo tedesco.

Rispetto al calo generalizzato degli indici maggiori, fa segnare un trend positivo Unicredit che guadagna il 2,55 per cento.

Lo scettro della peggiore performance spetta a Finmeccanica che perde il 9,25 per cento ed è costretta ad interrompere in asta di volatilità.

Il calo arriva dopo tre sedute positive del titolo in questione che ha messo in tasca un più che soddisfacente 25 per cento.

L’incremento del valore del titolo è stato trainato dalle speranze di un riassetto dell’attività.

Coinvolte in questo new deal ci sarebbero l’Ansaldo Sts che dovrebbe essere ceduta a General Electric e l’Ansaldo Breda che sarebbe nel mirino di Alstom.

I listini del Belpaese, inoltre, dimostrano di essere impermeabili alle questioni giudiziarie che interessano il premier.

Il mercato cioè non sembra essere influenzato dalla questione escort.