I lavoratori vicini alla pensione che optino per l’anticipo pensionistico con l’APe volontaria lo riceveranno in 12 mensilità, non 13 come avviene per la pensione. Le rate ventennali previste per la restituzione del prestito verranno invece detratte dalla pensione vera e propria, tredicesima compresa.

La decisione di non prevedere la tredicesima è stata presa dal Governo con l’obiettivo di non far salire troppo la rata da pagare una volta in pensione. Per lo stesso motivo è stato deciso un tetto limite all’anticipo che è possibile richiedere (90% della pensione maturata).

Scartata anche una delle opzioni del Governo che prevedeva di tenere più basso il premio assicurativo, ma per farlo si sarebbe dovuta ridurre la durata del prestito, fino a 10 anni, facendo così salire la rata di restituzione.

Va inoltre ricordato che l’APe è un prestito, non una pensione, altro motivo per il quale il Governo ha deciso di erogarlo in 12 mensilità.