Pronto il decreto sull’APe Volontaria, firmato il 4 settembre, per entrare in vigore manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto attuativo conferma molti punti già previsti dalla Legge di Stabilità (commi 166 e seguenti della Legge di Stabilità 2017) che ha introdotto l’anticipo pensionistico APe e precisa alcune condizioni per la fruizione di tale forma di pensione anticipata.

Retroattività APe Volontaria

Viene confermata la retroattività dell’APe Volontaria al primo maggio 2017, facoltativa per chi voglia usufruirne a patto che si presenti la richiesta entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto e contestualmente alla domanda di APe.

Interruzione ed estinzione anticipate

Viene precisato che è possibile estinguere in anticipo il debito o interrompere il trattamento in caso di pensione diretta (incompatibile con l’APe Volontaria) prima di raggiungere i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia. In caso di interruzione dell’APe si ridetermina il piano di restituzione delle rate e l’assicurazione restituisce la parte spettante.

In caso di estinzione anticipata del prestito, la domanda di pensione di vecchiaia presentata contestualmente alla richiesta di APe si considera priva di effetti.

Importo APe Volontaria

Viene stabilito che:

  • l’importo dell’anticipo deve essere di almeno 150 euro al mese;
  • l’importo massimo non può superare le seguenti percentuali:
    • 75% della pensione se l’APe dura più di 36 mesi (tre anni);
    • 80% per una durata compresa fra 24 e 36 mesi (due e tre anni);
    • 85% se l’APe dura da uno a due anni;
    • 90% nel caso in cui si richieda un anticipo tra i 6 ed i 12 mesi;
  • la rata di restituzione non può superare il 30% dell’assegno pensionistico, al netto di eventuali altri rate per debiti erariali, assegni divorzili per il mantenimento di coniugi o figli.

Requisiti APe Volontaria

Ricordiamo brevemente che per accedere all’APe Volontaria bisogna avere:

  • un’età di 63 anni;
  • almeno 20 anni di contributi;
  • un assegno maturato pari ad almeno 1,4 volte il minimo;
  • non più di 3 anni e 7 mesi dalla maturazione della pensione di vecchiaia, tenendo conto di eventuali incrementi (scatti età pensionabile) per adeguamento alle aspettative di vita.
  • Eventuali aumenti delle aspettative di vita successivi alla domanda, non rilevano ai fini del requisito ma determinano un allungamento del periodo di APe e una rideterminazione del prestito e delle rate.

L’anticipo della pensione andrà restituito in rate mensili per venti anni al momento in cui si maturerà il trattamento di vecchiaia.

Il trattamento è riservato agli iscritti all’INPS, alle forme sostitutive AGO e alla gestione separata, ne sono invece esclusi gli iscritti alle gestioni previdenziali dei professionisti.

Domanda APE Volontaria

Come per l’APe Social, anche per l’APe Volontaria la domanda va presentata in due tempi: prima di richiede all’INPS la certificazione dei requisiti, quindi ottenuta questa, si presenta la domanda di APe Volontaria vera e propria, utilizzando l’identità SPID di secondo livello, con firma elettronica.

Al DPCM viene allegato un fac-simile di domanda di certificazione del diritto all’anticipo finanziario a garanzia pensionistica da presentare all’INPS, direttamente o tramite intermediari.

Entro 60 giorni l’INPS comunicherà la certificazione dei requisiti, l’importo minimo e massimo di APe ottenibili o l’eventuale rigetto della domanda per mancanza di requisiti.

Nella domanda vera e propria vanno quindi indicati:

  • la quota di APE che si intende chiedere;
  • la proposta del contratto di finanziamento con un istituto privato, scelto fra quelli che aderiscono a specifica convenzione);
  • l’assicurazione contro il rischio di premorienza;
  • la domanda di accesso al fondo di garanzia.

È inoltre obbligatorio presentare contestualmente domanda di pensione di vecchiaia per garantire la durata massima del trattamento.