L’APe Volontaria e le altre forme di anticipazione pensionistica previste dal Governo, rappresentano delle novità interessanti per tutti i lavoratori. Una possibilità potrebbe essere quella di accompagnare l’anticipazione della pensione sotto forma di prestito con la trasformazione del proprio rapporto di lavoro full-time in un rapporto part-time.

Alcuni lavoratori potrebbero essere infatti interessati nella riduzione dell’orario lavorativo e relativa retribuzione, integrando tale somma con l’anticipo della pensione, ovvero l’APe parziale.

Ancora non si hanno ufficialità sulla questione, poiché occorre attendere la formalizzazione dei testi normativi e le successive prime applicazioni e decisioni, ma al momento questa possibilità non è da escludere.

Ricordiamo che l’APe potrà essere richiesta dai lavoratori che hanno raggiunto i 63 anni e che quindi andranno in pensione con un anticipo di 3 anni e 7 mesi rispetto all’attuale requisito di 66 anni e 7 mesi. Occorre inoltre avere 20 anni di contributi versati e comprendere bene i termini di restituzione del debito.

Su questo tema rammentiamo infine che esistono altre due forme di anticipo pensionistico che sono l’APe aziendale, pensionamento anticipato stabilito nell’ambito di ristrutturazioni aziendali, e l’APe sociale pagato dallo stato e destinato a disoccupati senza ammortizzatori sociali, lavoratori con invalidità superiore al 74%, soggetti dediti all’assistenza di congiunto con handicap grave.