Per l’accesso all’APe Social e alla pensione anticipata precoci è necessario, oltre a rientrare tra le quattro tipologie di lavoratori tutelati, possedere alcuni requisiti tra i quali l’età anagrafica (63 anni, nessun limite di età per i precoci) e gli anni contributivi (tra i 30 ed i 36 anni a seconda della categoria di appartenenza per l’APe Social e 41 anni per i precoci).

Per arrivare al numero di anni contributivi richiesti possono essere fatti valere anche i contributi figurativi, ovvero quelli maturati nei periodi in cui il lavoratore non poteva svolgere la normale attività lavorativa (malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione, invalidità, servizio di leva, etc.).

Ai fini dell’APe Social e della pensione anticipata precoci, inoltre, possono essere fatti valere anche i contributi volontari ed i contributi da riscatto poiché il comma 2 dell’articolo 2 del Dpcm attuativo della Legge di Stabilità 2017 prevede che il calcolo venga effettuato tenendo conto di tutta la contribuzione versata o accreditata, a qualsiasi titolo, presso le gestioni previdenziali INPS, anche la gestione separata, nonché le casse professionali.

Non vengono però calcolati i versamenti per periodi coincidenti, che si considerano una sola volta ai fini del diritto all’indennità.

Precisiamo inoltre che l’APe Social non prevede contributi figurativi, ovvero durante il periodo in cui percepisce tale trattamento il lavoratore non continua ad alimentare la situazione contributiva.