I decreti attuativi di APe Social e pensione anticipata precoci hanno confermato l’esclusione dei lavoratori autonomi. Tuttavia esiste la possibilità per chi ha svolto un’attività autonoma di accedere all’APe Social: è il caso dei soggetti appartenenti alla categoria dei caregiver e degli invalidi.

Diversamente il lavoratori che risultano disoccupati e coloro che hanno svolto mansioni gravose o lavori usaranti devono aver svolto necessariamente lavoro come dipendenti.

La circolare INPS n.100/2017 contenente le istruzioni operative per l’accesso all’APe Social specifica infatti che hanno diritto all’APE Sociale i lavoratori residenti in Italia iscritti a all’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi nonché alla Gestione separata di cui all‘articolo 2, comma 26, della legge 335/1995.

Il comma 179 della Legge di Bilancio 2017 (legge 232/2016) rende però chiaro che le categorie dei lavoratori disoccupati e gli addetti a mansioni gravose comprendono solo i lavoratori dipendenti.

Le altre due categorie di aventi diritto all’APe sociale non prevedono invece l’esclusione dei lavoratori autonomi.

Ricordiamo però che l’APe Social non è compatibile con altri sussidi, fra i quali anche l’indennizzo per la chiusura dell’attività commerciale (IndCom) previsto dalla legge 207/1996.

La legge prevede inoltre l’esclusione dall’APe Social in caso di mancata cessazione dell’attività lavorativa nel momento in cui si perfeziona la domanda. Successivamente è però possibile avviare un’attività da lavoro autonomo fino a 4.800 euro lordi annui senza perdere il diritto al trattamento.