I Dpcm attuativi, 87/2017 e 88/2017, di APe Social e pensione anticipata precoci, hanno confermato i requisiti richiesti ai lavoratori tutelati e le categorie che possono accedere al trattamento. Tra le novità il venire meno del requisito dei tre anni e sette mesi di distanza dalla pensione di vecchiaia.

Per accedere all’APe Sociale sono richiesti 63 anni e l’appartenenza a una delle quattro categorie elencate nel comma 179 della Legge di Bilancio 2017 (legge 232/2016). Vediamole nel dettaglio con i relativi vincoli.

Disoccupati: è la categoria riservata a coloro che hanno perso il lavoro involontariamente per licenziamento, anche collettivo, dimissioni giusta causa, procedure di conciliazione prevista dall’articolo 7 della legge 604/1966. Viene inoltre richiesto di aver percepito l’indennità di disoccupazione di avere terminato di percepirla da almeno tre mesi. Sono esclusi da questa categoria i lavoratori autonomi, mentre sono compresi i lavoratori parasubordinati che devono aver perso involontariamente il lavoro e devono aver terminato di percepire la Dis-Coll. Sono richiesti 30 anni di contributi.

Gli addetti a mansioni gravose sono lavoratori che svolgono una delle professioni indicate nell’allegato C della Legge di Stabilità, e sono sempre solo lavoratori dipendenti, quindi non autonomi, ma neanche lavoratori parasubordinati. Sono richiesti 36 anni di contributi.

I caregiver sono coloro che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave, nonché il partner dell’Unione civile.Sono invece esclusi i conviventi di fatto. I caregiver devono avere un’anzianità contributiva di almeno 30 anni. Per presentare domanda, devono allegare gli estremi del verbale rilasciato dalla Commissione medica che ha riconosciuto l’handicap grave e allegare il relativo documento. In questa categoria possono rientrare anche i lavoratori autonomi.

I disabili devono avere una riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74%, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile. Al momento di presentazione della domanda devono indicare gli estremi del verbale rilasciato dalle commissioni sanitarie competenti in materia di accertamento dell’invalidità civile e allegare il relativo documento. Vengono richiesti 30 anni di contributi e la misura è accessibile anche agli autonomi.

I precoci sono coloro che hanno almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del 19° anno e hanno versato contributi presso una forma di previdenza obbligatoria prima del 1996. Devono rientrare in una delle precedenti categorie, vengono richiesti almeno 41 anni di contributi, ma non c’è alcun vincoli per l’età anagrafica.