Tra i lavoratori in difficoltà ai quali è destinata l’APe social ci sono anche i disoccupati a seguito di cessazione del rapporto di lavoro causa per licenziamento o dimissioni per giusta causa, senza trattamento di sostegno al reddito da almeno tre mesi. A questi lavoratori, oltre al compimento dei 63 anni di età e il non essere a più di tre anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia, viene richiesto il versamento di almeno 30 anni di contributi.

Altro requisito per l’accesso all’APe social disoccupati è che lo stato di disoccupazione sia frutto di licenziamento o di dimissioni per giusta causa. I disoccupati devono inoltre aver esaurito gli ammortizzatori sociali da almeno tre mesi (non è possibile percepire contemporaneamente l’indennità d disoccupazione e l’APe social).

Secondo le anticipazioni del Governo sui decreti attuativi dell’anticipo pensionistico, la graduatoria di accesso all’APe sociale sarà redatta sulla base dell’età, dando priorità ai lavoratori più anziani.

La misura prenderà il via dal 1°maggio 2017, data a partire dalla quale potranno essere presentate le domande di accesso al beneficio riservato ai lavoratori in difficoltà.

Ricordiamo che si tratta di un anticipo gratuito, che non prevede alcuna restituzione da parte del lavoratore una volta percepita la pensione vera e propria, fino ad un tetto massimo di 1.500 euro lordi (l’eventuale parte eccedente va invece restituita in rate ventennali).