A fronte della pubblicazione in Gazzetta del decreto attuativo dell’APe Sociale, l’INPS ha diffuso la circolare n. 100/2017 che l’applicazione dell’anticipo pensionistico e, successivamente, con il messaggio n. 2884/2017 ha fornito precisazioni sui requisiti per i disoccupati.

Ricordiamo brevemente i requisiti richiesti: i disoccupati devono risultare tali per cause involontarie, a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito di procedura di ristrutturazione aziendale prevista dall’articolo 7 della legge 604/1966. Il lavoratore deve anche aver percepito un sussidio di disoccupazione, cessato da almeno tre mesi nel momento in cui si inizia a percepire la prestazione.

L’INPS chiarisce che non si perde il diritto nel caso in cui venga sospeso il trattamento di disoccupazione per svolgimento di contratti a termine o di lavoro autonomo purché tali attività vengano svolte nel periodo in cui il lavoratore sta ancora prendendo la NASpI o la mobilità e non nel trimestre di inoccupazione successivo al termine del sussidio. In pratica nel periodo, non inferiore ai tre mesi, compreso tra la conclusione dell’intera prestazione per la disoccupazione spettante e l’accesso alla prestazione APE sociale/pensionamento anticipato è necessario mantenere lo stato di disoccupazione e non svolgere alcuna attività lavorativa.

Viene inoltre chiarito che per accedere all’APe Sociale disoccupati (o alla pensione anticipata precoci) è obbligatorio aver percepito il sussidio di disoccupazione: il diritto all’anticipo pensionistico si perde anche se il lavoratore ne aveva diritto ma non lo ha richiesto.

La domanda va presentata entro i termini previsti per l’anno in corso anche se alcuni requisiti si perfezionano successivamente, ma sempre entro l’anno. L’INPS chiarisce che è possibile, anche dopo aver presentato domanda, integrarla con nuova documentazione, senza modificare numero di protocollo e data di ricevimento, che viene presa in considerazione per valutare la priorità di concessione del trattamento in caso di parità di condizioni (stessa data di maturazione del requisito della pensione di vecchiaia). Non possono però essere modificati i dati inseriti nella domanda.