Sono tre le varianti dell’APe, l’anticipo pensionistico previsto dalla Legge di Stabilità 2017 con lo scopo di rendere più flessibile l’uscita dal mercato del lavoro dei dipendenti italiani: APe volontaria, APe aziendale ed APe social.

APe social e costi

Quest’ultima, l’APe social, prevede che il costo dell’anticipo della pensione sotto forma di prestito, al quale è possibile accedere con almeno 63 anni di età, sia a carico dello Stato per i lavoratori tutelati (cassaintegrati o disoccupati e dipendenti la cui mansione rientra nei lavori gravosi e usuranti). In generale vengono richiesti almeno 30 anni di contributi, tranne per gli addetti a lavori usuranti o mansioni gravose, ai quali vengono richiesti almeno 36 anni di contributi.

Gli aventi diritto potranno accedere all’APE Social a non meno di 3 anni e 7 mesi dal raggiungimento della pensione vera e propria, ottenendo un anticipo a carico dello Stato che può arrivare fino ad un massimo lordo di 1.500 euro (quasi 1.300 euro netti).

Esempi e calcoli

Questo significa che se, ad esempio, al lavoratore con i requisiti per l’accesso all’APe social spetta una pensione di 1200 euro netti, l’anticipo pensionistico che otterrà sarà pieno. Una volta raggiunta l’età pensionabile, il lavoratore percepirà la pensione vera e propria, con tanto di tredicesima mensilità, senza dover restituire quanto percepito fino a quel momento (come avviene invece per APe aziendale ed APe volontaria) perché l’anticipo (quota capitale, interessi e assicurazione) sarà a carico dello Stato.

Diverso il caso di coloro ai quali spetta una pensione più alta dei 1.500 euro lordi garantiti dallo Stato. In questo caso il lavoratore percepirà comunque un’APe social piena, ma quando percepirà la pensione vera e propria dovrà restituire, in rate ventennali, la parte eccedente i 1.500 euro lordi. Ad esempio se la pensione maturata ammonta a 2.000 euro netti, dei 1.300 euro di anticipo non dovrà rimborsare nulla, sui rimanenti 700 euro di differenza dovrà applicare la penalizzazione al pari di quanto avviene con le altre forme di APe.

Precisiamo tuttavia che il lavoratore al quale spetta l’APe social può decidere l’importo da anticipare, valutando eventualmente la convenienza di prendere come prestito solo i 1.300 euro garantiti dallo Stato.