L’APe social consente di accedere alle pensione anticipata a costo zero (quota capitale, interessi e assicurazione sono a carico dello Stato) a patto però di rientrare in alcune specifiche categorie di lavoratori tutelati dalla legge (lavoratori in difficoltà come cassaintegrati o disoccupati e dipendenti la cui mansione rientra nei lavori gravosi e usuranti).

Requisiti

Questi potranno andare in pensione a 63 anni, a patto di aver maturato fra i 30 e i 36 anni di contributi, a seconda dei casi, di essere a non meno di 3 anni e 7 mesi dal raggiungimento della pensione e di aver maturato una pensione pari ad almeno 1,4 volte il minimo INPS (702 euro al mese).

Costi

Al raggiungimento della pensione vera e propria il lavoratore non dovrà restituire quanto percepito fino a quel momento – come avviene invece per APe aziendale ed APe volontaria – perché l’anticipo verrà pagato dallo Stato fino ad un massimo di 1.500 euro lordi.

Categorie incluse

Entrando nel dettaglio dei requisiti, l’APe social può essere richiesta da:

  • disoccupati per licenziamento o dimissioni per giusta causa, senza trattamento di sostegno al reddito da almeno tre mesi (30 anni di contributi),
  • lavoratori che assistono coniuge o parenti di primo grado conviventi (caregiver familiari) con handicap grave di cui all’articolo 3 legge 104/1992 (30 anni di contributi),
  • inabili almeno al 74% (30 anni di contributi),
  • addetti a lavori usuranti o mansioni gravose (36 anni di contributi).