L’APe social è la possibilità prevista dalla Legge di Stabilità 2017 per accedere alla pensione anticipata, con massimo 3 anni e 7 mesi di anticipo rispetto ai requisiti previsti dalla normativa vigente, a patto di rientrare tra alcune categorie di lavoratori tutelati dalla legge.

Si tratta in particolare di disoccupati per licenziamento o dimissioni per giusta causa e senza ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi, lavoratori con invalidità superiore al 74%, soggetti dediti all’assistenza di congiunto con handicap grave (i cosiddetti caregiver).

Ricordiamo che per caregiver informale si intende una persona, solitamente un familiare o un amico, che assiste congiunti disabili e/o malati, a titolo gratuito e volontario, diversamente dal caregiver formale che è rappresentato da tutte quelle persone che assistono il malato dietro il pagamento di un compenso (si pensi al classico esempio delle badanti). L’APe social è destinata ai caregiver informali.

Ai lavoratori che assistono coniuge o parenti di primo grado conviventi (caregiver familiari) con handicap grave di cui all’articolo 3 legge 104/1992, come requisiti per accedere all’APe social, vengono richiesti:

  • 30 anni di contributi;
  • 63 anni di età;
  • aver maturato una pensione pari ad almeno 1,4 volte il minimo INPS (702 euro al mese);
  • non più di 3 anni e 7 mesi dal raggiungimento della pensione di vecchiaia.

L’anticipo pensionistico sarà a carico dello Stato: il lavoratore non dovrà restituire la pensione anticipata fino ad un importo massimo di 1.500, oltre tale limite, sulla parte eccedente, invece andranno pagate le rate ventennali, trattenute dall’assegno pensionistico.

L’avvio dell’APe social è previsto per il 1° maggio 2017 e durerà fino al 31 dicembre 2018, a meno di eventuali proroghe.