L’Italia non è l’unico paese in cui gli evasori sono stati messi al bando dalla finanza. Un’ottima battaglia contro l’evasione fiscale è stata ingaggiata dal Brasile. Ma come vanno avanti le cose Oltreoceano?Lottare contro l’evasione fiscale vuol dire anche ottenere un maggior numero di risorse economiche per finanziare progetti nuovi. I governi, proprio per questa sorta di “recupero crediti” s’impegnano molto per stanare i cittadini che non hanno una posizione regolare con il fisco.

In Italia, qualcosa, soprattutto negli ultimi mesi, è stata fatta ed evidenziata, per esempio i famosi blitz delle Fiamme Gialle. I sistemi adottati dai nostri connazionali, però sembrano poca cosa rispetto a quello che succede in Brasile.

L’equivalente della nostra Agenzia delle Entrate, infatti, è molto temuta e ufficiosamente ha ottenuto il soprannome di “Leone”. A far paura sono gli uomini che compongono questa task force “fiscale” e anche i metodi usati.

Pare che siano stati sguinzagliati circa 12 mila agenti e tutti li descrivono come persone inflessibili, spesso armate, in grado di agire in modo coordinato con gli elicotteri.

Il lavoro è stato svolto così bene che gli introiti sono “aumentati” del 10.1 per cento nel 2011 rispetto all’anno precedente. Tutto dipende dall’individuazione di circa 43,3 miliardi di euro di tasse non pagate.