A partire dal prossimo mese di febbraio, l’INPS invierà quasi 285 mila avvisi ad una serie di soggetti che potranno usufruire, se vorranno, dell’anticipo pensionistico. Gli avvisi saranno inviati o attraverso le note buste arancioni oppure attraverso e-mail, così come comunicato da Tito Boeri, presidente dell’INPS.

La comunicazione ai potenziali utilizzatori dell’anticipo pensionistico si è resa necessaria anche per consentire a coloro che vorranno usufruirne o che stanno valutando tale ipotesi, di riuscire a prendere la decisione più corretta per il proprio futuro pensionistico. La comunicazione, più in particolare, sarà ricevuta da coloro che hanno compiuto o che compiranno sessantatré anni entro il 31 dicembre 2018, che entro tale data di scadenza avranno già maturato almeno vent’anni di contributi, riuscendo così a raggiungere i criteri per ottenere un eventuale anticipo pensionistico.

Coloro che riceveranno la comunicazione e non sono ancora in possesso di Spid – ossia l’identità digitale attraverso cui interfacciarsi con l’amministrazione – potranno farne richiesta per accedere ai servizi presenti sul sito dell’INPS e controllare la propria situazione contributiva e pensionistica.

A fronte degli sforzi comunicativi compiuti dall’INPS in fatto di informazione sull’Ape (ossia l’anticipo pensionistico), il governo e le istituzioni stanno marciando affinché questo strumento possa diventare finalmente operativo. A tal proposito saranno resi esecutivi due decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, due accordi intercorsi tra Ministeri e Abi e Ania e un accordo siglato tra Ministero dell’Economia e INPS. Potrebbero essere altresì previsti correttivi ai meccanismi di anticipo pensionistico.