Come stanno andando i fondi pensione nel 2014? Secondo i dati forniti dalla Covip – ovvero la Commissione di Vigilanza sui Fondi pensione – bene. Nei primi nove mesi dell’anno il rendimento medio è stato del 5,8% contro l’1% del Tfr – la differenza non ve la sto a fare visto che penso sappiate contare.

Andando ad approfondire – sempre seguendo i dati Covip – vediamo che i fondi negoziali – ovvero i fondi della categoria a cui apparteniamo – hanno registrato un rendimento medio del 5,4%, mentre per i primi nove mesi del 2014 è salito al 5,8%. Andando ancora più nello specifico si può dire che il valore medio è il risultato di un +7,5% delle linee azionarie, di un +6,6% di quelle bilanciate, mentre le obbligazionarie miste sono al 6,6%. Si va  a scendere con le linee garantite (+4,5%) e le obbligazionarie (+1,1%).

Sono peggio i fondi aperti che sono passati dall’8,1% del 2014 all’attuale 5,9%. Per questo strumento le linee che hanno registrato le performance migliori sono quelle bilanciate (+6,8%). Rendimento in calo anche per le polizze PIP (piani individuali pensionistici), passate dal 12,2% del 2013 al 5,1% dell’anno in corso – e in genere questi strumenti hanno costi superiori ai fondi pensione negoziali.

Infine bisogna considerare che la rivalutazione netta del Tfr che resta in azienda è passato dall’1,7% del 2013 all’attuale 1% – ma il dato non ci deve ingannare perché negli ultimi 14 anni la scelta di Tfr o fondi pensione ha dato un rendimento più o meno uguale. Un’ultima annotazion: i dati considerati fin qui riguardano un’aliquota fiscale sui rendimenti dell’11,5%. Se si dovesse passare ad un’aliquota più elevata – il 20% – prevista dalla bozza di legge di Stabilità, i rendimenti finirebbero forzatamente per scendere.