Prosegue il trend al ribasso dell’indice di fiducia delle imprese manifatturiere italiane elaborato dall’ISTAT, che in febbraio è sceso da 92,1 a 91,5. L’andamento dei sotto-indici evidenzia come siano migliorate le attese sulla produzione ed il saldo relativo alle scorte e come siano peggiorati i giudizi sugli ordini. L’indice destagionalizzato del clima di fiducia delle imprese di costruzione resta sostanzialmente stabile in febbraio, passando a 82,5 da 82,4 di gennaio.

Raggruppamenti principali di industrie manifatturiere

La fiducia è scesa in tutti i principali raggruppamenti di industrie: il calo è stato lieve per i beni di consumo (da 93,8 a 93,5) e per quelli intermedi (da 91,6 a 91,3), e più marcato per i beni strumentali (da 90,1 a 88,6).

Le attese sulla produzione migliorano significativamente in tutti i raggruppamenti di industrie mentre peggiorano i giudizi sugli ordini. Il saldo delle risposte sulle scorte di prodotti finiti aumenta nei beni di consumo e in quelli strumentali, rimane stabile in quelli intermedi.

A livello territoriale, l’indice di fiducia del settore manifatturiero scende nel Nord-Ovest (da 96,6 a 95,6), scende nel Nord-Est (da 89,7 a 88,6) e nel Centro (da 91,4 a 91,3), ma migliora nel Mezzogiorno (da 86,2 a 87,9).

Tra le imprese costruttrici, la fiducia scende da 77,2 a 74,4 nella costruzione di edifici, mentre aumenta da 85,3 a 93,6 nell’ingegneria civile e da 86,0 a 87,6 nei lavori di costruzione specializzati. Migliorano, infine, le prospettive sull’occupazione.